Questa è l'informazione ufficiale per i pazienti (foglietto illustrativo). Non sostituisce né la consulenza né la prescrizione: in caso di domande sull'uso, il dosaggio o gli effetti collaterali rivolgetevi al vostro medico o alla vostra farmacia.
In breve
Femoston® 1/10 è omologato in Svizzera (numero di omologazione 53128025). Titolare dell'omologazione: Labatec Pharma SA.
Ammissibilità a carico della cassa malati: Non nell'elenco delle specialità — di regola a pagamento diretto
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Legga attentamente il foglietto illustrativo prima di assumere o fare uso del medicamento. Questo
medicamento le è stato prescritto personalmente e quindi non deve essere consegnato ad altre
persone, anche se i sintomi sono gli stessi. Il medicamento potrebbe nuocere alla loro salute.
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Femoston® 1/10
Che cos’è Femoston e quando si usa?
Femoston è una combinazione contenente due ormoni, denominati estradiolo e didrogesterone.
Questi ormoni vengono impiegati per la cosiddetta terapia ormonale sostitutiva in menopausa.
L'estradiolo è un ormone sessuale femminile. È l'ormone più importante tra i cosiddetti estrogeni. Viene
prodotto da materiale di origine vegetale ed è identico all'ormone prodotto naturalmente dall'organismo.
Il didrogesterone è un cosiddetto progestinico. Viene prodotto sinteticamente e possiede proprietà
analoghe a quelle di un altro importante ormone sessuale femminile, denominato progesterone.
Fino alla menopausa (climaterio), gli estrogeni e i progestinici sono prodotti dalle ovaie. Essi sono fra
l'altro responsabili del ciclo mensile. Con l'inizio della menopausa, la produzione di questi ormoni da
parte dell'organismo diminuisce. Il ciclo mensile (mestruazioni) diventa irregolare e alla fine cessa
definitivamente. Questo accade in genere tra il 45° e il 55° anno di età, in taluni casi anche in donne
più giovani, ad esempio in caso di asportazione chirurgica delle ovaie.
La diminuita produzione ormonale nelle ovaie può causare i disturbi tipici della menopausa: vampate
di calore, sudorazione eccessiva, secchezza vaginale, irritabilità, palpitazioni, insonnia e stati
depressivi.
Femoston ha un effetto positivo sui disturbi psichici, come gli stati depressivi e l'irritabilità, soltanto se
tali disturbi sono associati alle vampate di calore, alla sudorazione e alle conseguenti palpitazioni.
La perdita di materia ossea (osteoporosi) può a lungo termine aumentare la predisposizione alle
fratture. Femoston può essere utilizzato per la prevenzione dell'osteoporosi (osteoatrofia) nelle donne
per le quali sussiste un rischio elevato di future fratture ossee e che non tollerano o non possono
utilizzare gli altri medicamenti indicati allo scopo ovvero nelle donne che manifestano al contempo i
sintomi di una carenza di estrogeni che richiedono un trattamento.
Il ruolo del progestinico (ossia del didrogesterone) contenuto in Femoston consiste nel proteggere
l'endometrio da un'eccessiva stimolazione, che si verificherebbe con la sola assunzione di estradiolo,
in modo da prevenire una possibile patologia uterina. Femoston è destinato al trattamento di donne con
utero intatto.
Il medico le ha prescritto Femoston per alleviare i disturbi dovuti a una carenza di estrogeni. Femoston
previene o ritarda la progressione della perdita di massa ossea dopo la menopausa e viene utilizzato
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dalle donne con elevato rischio di fratture ossee, che non possono sottoporsi ad un trattamento con
altri medicamenti.
Femoston può essere assunto soltanto dietro prescrizione, dopo una visita medica e sotto il controllo
di un medico.
Femoston non ha effetti contraccettivi.
Di che cosa occorre inoltre tener conto durante il trattamento?
Si rivolga al suo medico per la visita ginecologica di controllo annuale.
Quando non si può assumere Femoston?
Femoston non si può assumere in caso di:
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carcinoma mammario accertato o sospetto;
neoplasie estrogeno-dipendenti accertate o sospette (ad es. carcinoma endometriale);
sanguinamento vaginale di origine non accertata;
ispessimento eccessivo non trattato dell'endometrio (iperplasia endometriale);
tumori epatici (anche nell'anamnesi familiare);
gravi patologie epatiche (ad es. porfiria epatica acuta, sindrome di Dubin-Johnson o di Rotor,
colestasi);
•
•
tromboembolismo pregresso o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare, infarto
miocardico, ictus);
noti disturbi della coagulazione (trombofilia, ad es. carenza di proteina C, di proteina S o di
antitrombina);
•
•
dislipidemia (aumento dei valori dei grassi nel sangue);
meningioma pregresso o in atto (tumore generalmente benigno dello strato di tessuto tra il
cervello e il cranio);
•
ipersensibilità nota al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Se durante il trattamento con Femoston, dovesse manifestare per la prima volta una delle condizioni
sopra citate, interrompa l’assunzione e consulti immediatamente il medico.
Quando è richiesta prudenza nella somministrazione di Femoston?
L'assunzione di Femoston deve essere iniziata soltanto per il trattamento dei sintomi che influiscono
negativamente sulla qualità di vita. Il medico deve comunque effettuare almeno una volta all'anno
un'accurata valutazione dei rischi e dei benefici del trattamento. La terapia deve proseguire solo nel
caso in cui i benefici superino i rischi.
Esame medico/controlli
Prima di iniziare o riprendere una terapia ormonale sostitutiva è opportuno disporre di un'anamnesi
personale e familiare completa. Su tale base saranno condotti l'esame medico (compreso l'esame
pelvico e del seno) e la valutazione delle controindicazioni e delle avvertenze per l'uso del
medicamento. Durante il trattamento si consigliano controlli periodici con frequenza e caratteristiche
adattate alle condizioni di salute individuali della donna. Le pazienti devono essere avvertite di riferire
al medico eventuali modificazioni avvertite nel seno. Si deve inoltre effettuare un accurato esame del
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seno, ad esempio con metodiche diagnostiche per immagini (mammografia) in accordo con i programmi
di controllo attualmente in uso e secondo le necessità cliniche individuali.
Sanguinamenti interciclo o spotting possono verificarsi durante i primi mesi di terapia ormonale
sostitutiva. Se tali sanguinamenti continuano dopo i primi mesi di trattamento, compaiono soltanto dopo
un periodo di trattamento prolungato o persistono dopo l'interruzione della terapia ormonale sostitutiva,
occorre che la causa venga tempestivamente approfondita dal medico, eventualmente anche
utilizzando una biopsia endometriale per escludere neoplasie dell'endometrio.
Motivi per l'immediata interruzione della terapia
Oltre alle ragioni che pregiudicano l'impiego di Femoston (vedere «Quando non si può assumere
Femoston?»), la terapia deve essere interrotta immediatamente e occorre consultare un medico
qualora si verifichino le seguenti condizioni:
•
sintomi di tromboembolismo, ad es.:
•
sintomi di trombosi venosa profonda:
gonfiore ad una gamba o lungo una vena della gamba, sensazione di tensione o dolore
alla gamba, anche se si manifestano soltanto in posizione eretta o camminando;
ipertermia, arrossamento o alterazione cromatica della pelle dell'arto interessato;
•
sintomi di embolia polmonare:
improvvisa riduzione della capacità respiratoria di origine non accertata, respiro veloce
o dispnea; comparsa improvvisa di tosse, eventualmente con presenza di sangue
nell'espettorato; improvviso dolore forte al torace, che può peggiorare con la
respirazione profonda; senso d'ansia; forte stordimento, vertigini, tachicardia o
frequenza cardiaca irregolare;
•
sintomi di ictus:
improvviso intorpidimento o debolezza del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto
in una metà del corpo; improvvisa confusione; eloquio incomprensibile o problemi di
comprensione; improvvisi disturbi alla vista in uno o entrambi gli occhi; improvvisi disturbi
all'udito; improvvise difficoltà di deambulazione; vertigini; disturbi dell'equilibrio o di
coordinazione; gravi cefalee improvvise di tipo emicranico o cefalee persistenti di origine
ignota; perdita di conoscenza o svenimento con o senza episodi convulsivi;
•
•
sintomi di embolo, con ostruzione dei vasi arteriosi:
dolore improvviso, gonfiore o colorazione bluastra di un arto; gravi dolori addominali
acuti;
sintomi di infarto miocardico:
dolori, malessere, sensazione di pressione, senso di pesantezza, senso di costrizione o
tensione toracica, al braccio o dietro allo sterno; disturbi che si irradiano alla schiena,
alla mandibola, al collo, al braccio o allo stomaco; senso di pienezza, disturbi di stomaco
o conati; sudorazione, nausea, vomito o vertigini; sensazione di debolezza o ansia
estrema oppure fiato corto; battito cardiaco accelerato o irregolare;
•
•
sintomi di un angioedema, come gonfiore del viso, della lingua e/o della gola; difficoltà di
deglutizione od orticaria associati a problemi respiratori, che possono indicare un angioedema;
marcato aumento della pressione arteriosa;
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•
•
ittero o peggioramento della funzione epatica;
gravidanza.
Situazioni che richiedono un attento controllo medico
Un attento controllo medico è richiesto se nella paziente si manifestano o si sono manifestate le
seguenti situazioni o malattie o se sono peggiorate durante la gravidanza o con un precedente
trattamento ormonale. Ciò vale anche nel caso in cui una delle patologie di seguito menzionate si
manifesti o peggiori durante la terapia ormonale sostitutiva con Femoston.
Le seguenti malattie o fattori di rischio richiedono una particolare attenzione:
•
fattori di rischio per neoplasie estrogeno-dipendenti, ad es., carcinoma mammario in familiari di
primo o secondo grado (ad es. madre, nonna, sorelle);
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•
•
se si ha un angioedema ereditario o acquisito;
storia di ispessimento eccessivo dell'endometrio (iperplasia endometriale);
neoplasia benigna nella tunica muscolare dell'utero (mioma uterino) o presenza di tessuto
endometriale al di fuori dell'utero (endometriosi);
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fattori di rischio per formazione di emboli (patologie tromboemboliche);
emicrania o cefalea (grave);
ipertensione;
diabete mellito, con o senza interessamento vascolare;
epatopatie (ad es. neoplasie epatiche benigne – adenoma epatico) o malattie della colecisti;
lupus eritematoso sistemico (particolare malattia autoimmune);
convulsioni (epilessia);
asma;
irrigidimento degli ossicini dell'orecchio medio (otosclerosi);
ridotta funzionalità renale o cardiaca;
grave alterazione della funzione renale;
presenza di un determinato disturbo metabolico (ipertrigliceridemia);
aumento di determinati grassi nel sangue (trigliceridi);
meningioma.
Neoplasie
Meningioma
L’uso di Femoston è stato associato allo sviluppo di un tumore generalmente benigno dello strato di
tessuto tra il cervello e il cranio (meningioma). Se riceve una diagnosi di meningioma, il medico
interromperà il trattamento con Femoston (vedere “Quando non si può assumere Femoston?”). Se nota
sintomi quali alterazioni della vista (ad es. visione doppia o offuscata), perdita dell’udito o fischi nelle
orecchie, perdita dell’olfatto, mal di testa che peggiorano con il tempo, perdita di memoria, crisi
epilettiche, debolezza a braccia o gambe, deve informare immediatamente il medico.
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Tumore della mammella
Diversi studi scientifici hanno riferito che il rischio di tumore della mammella nelle donne che hanno
utilizzato una terapia ormonale sostitutiva per più di 5 anni è leggermente aumentato. In singoli studi il
rischio era aumentato già dopo un utilizzo di 1-4 anni. Inoltre, l'aumento del rischio nelle donne
sottoposte a terapia combinata estroprogestinica è risultato in generale più elevato di quello di donne
sottoposte a monoterapia estrogenica. Dopo interruzione della terapia ormonale sostitutiva questo
rischio si riduce lentamente tornando ad essere comparabile a quello di donne che non hanno utilizzato
alcuna terapia ormonale sostitutiva. Il rischio può tuttavia perdurare per almeno 10 anni in caso di una
durata di utilizzo della terapia ormonale sostitutiva di più di 5 anni.
La terapia ormonale sostitutiva, in particolare la combinazione di estrogeni e progestinici, riduce la
permeabilità del tessuto mammario ai raggi X. Per questo motivo la diagnosi di un tumore della
mammella mediante esame radiografico (mammografia) può risultare più difficile.
Prima di iniziare una terapia ormonale sostitutiva e periodicamente ogni anno, si raccomanda pertanto
di sottoporsi ad un esame del seno da parte del medico. Si raccomanda, inoltre, di eseguire ogni mese
un autoesame del seno. Il suo medico le spiegherà quali alterazioni del seno dovrà eventualmente
segnalare.
Ispessimento eccessivo dell'endometrio (iperplasia endometriale)
Nelle donne con utero integro è stato rilevato che il rischio di iperplasia endometriale (eccessivo
ispessimento dell'endometrio) e di carcinoma endometriale (tumore dell'endometrio) è maggiore se si
utilizzano i soli estrogeni (monoterapia a base di estrogeni), senza assunzione aggiuntiva di ormoni del
corpo luteo (progestinici). Il rischio aumenta con il prolungamento della durata della monoterapia a base
di estrogeni.
Nelle donne con utero integro il rischio viene notevolmente ridotto con l'assunzione aggiuntiva di un
progestinico insieme all'estrogeno (per almeno 12 giorni per ciclo).
Carcinoma ovarico
Numerosi studi indicano che una terapia ormonale sostitutiva (sia sotto forma di monoterapia
estrogenica che di terapia ormonale sostitutiva combinata) potrebbe essere associata ad un rischio
leggermente aumentato di sviluppare il carcinoma ovarico.
Carcinoma epatico
In rari casi, con l'impiego di ormoni sessuali sono state osservate neoplasie benigne, e ancor più
raramente maligne, a livello epatico, che in singoli casi hanno causato gravi disturbi all'alto ventre o
emorragie a livello addominale potenzialmente fatali.
Malattie tromboemboliche
Coronaropatia
Gli ampi studi clinici condotti non evidenziano alcun beneficio cardiovascolare con l'uso di medicamenti
per la terapia ormonale sostitutiva contenenti una determinata combinazione di principi attivi (estrogeni
coniugati combinati con medrossiprogesterone acetato). Due studi clinici di ampia portata hanno
evidenziato un possibile aumento del rischio di coronaropatie nel primo anno d'impiego e nessun
vantaggio complessivamente. In uno dei due studi (studio WHI) la maggioranza delle donne aveva
un'età media pari a 63 anni e 2/3 di esse era in sovrappeso da moderato a grave. In caso di terapia
ormonale sostitutiva con principi attivi diversi dal Femoston non vi sono attualmente grandi studi clinici
che abbiano esaminato gli effetti sulla coronaropatia.
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Non è pertanto chiaro se tali risultati siano validi anche per altri medicamenti utilizzati per la terapia
ormonale sostitutiva.
Ictus
In uno studio clinico di ampia portata (studio WHI) è stato osservato un aumento del rischio di ictus in
donne sane durante il trattamento con una determinata combinazione di principi attivi (estrogeni
coniugati da soli, o in combinazione con medrossiprogesterone acetato).
Non è noto se tale aumento del rischio si verifica anche con altri medicamenti utilizzati per la terapia
ormonale sostitutiva. Il suo medico dovrà tuttavia soppesare attentamente i rischi e i benefici di una
terapia ormonale sostitutiva in presenza di fattori di rischio per l'ictus.
Tromboembolismo venoso
L'impiego di medicamenti per la sostituzione ormonale è associato a un rischio da due a tre volte
maggiore di sviluppare occlusione delle vene profonde a causa di trombi (trombosi) rispetto al non
utilizzo. In determinate circostanze il trombo si può staccare e raggiungere i polmoni (embolia
polmonare). La trombosi e l'embolia polmonare si definiscono tromboembolismo venoso. Il rischio che
si sviluppino malattie tromboemboliche venose è particolarmente elevato nel primo anno di terapia
ormonale sostitutiva.
Tutte le donne presentano anche un rischio base legato all'età di sviluppare una malattia
tromboembolica venosa.
Esistono dati clinici limitati che dimostrano un aumento del rischio cardiovascolare potenzialmente
inferiore durante la terapia ormonale sostitutiva nelle pazienti che iniziano la terapia in età relativamente
precoce (ad esempio prima di 55 anni) e che sono prossime alla menopausa.
I fattori di rischio generalmente riconosciuti per lo sviluppo di malattie tromboemboliche venose sono:
•
•
•
storia personale o familiare di tromboembolismo venoso;
marcato sovrappeso (il cosiddetto indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²);
lupus eritematoso sistemico (particolare malattia autoimmune).
Le pazienti con storia di tromboembolismo venoso o predisposizione nota alla formazione di trombi
(trombosi) presentano un rischio maggiore di soffrire nuovamente di tale problema. La terapia ormonale
sostitutiva può aumentare tale rischio (v. anche «Quando non si può assumere Femoston?»).
Qualora si stia già sottoponendo a trattamento con anticoagulanti, il medico dovrà soppesare
attentamente i benefici e i rischi di una terapia ormonale sostitutiva.
Il rischio di tromboembolismo venoso può aumentare transitoriamente in caso di prolungata
immobilizzazione (ad es., allettamento, ingessatura alla gamba), gravi lesioni o interventi chirurgici
maggiori. Il medico potrà decidere di interrompere temporaneamente la terapia ormonale sostitutiva
prima di un intervento chirurgico programmato. Come tutte le pazienti in condizioni post-operatorie,
anche le pazienti sottoposte a terapia ormonale sostitutiva devono osservare con il massimo scrupolo
le misure di profilassi del tromboembolismo venoso.
Qualora dopo l'inizio della terapia ormonale sostitutiva si manifestino segni di tromboembolismo venoso
o vi sia un sospetto di tromboembolismo venoso, occorre sospendere immediatamente il trattamento
con Femoston. Contatti subito il medico se avverte possibili segni di tromboembolismo venoso (edema
dolorante ad una gamba, dolore improvviso al torace, dispnea).
Compromissione delle facoltà mentali (demenza)
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Uno studio di ampia portata ha evidenziato un aumento del rischio di compromissione delle facoltà
mentali nelle donne che si sottopongono a terapia ormonale sostitutiva dopo il 65 anno di età con una
determinata combinazione di principi attivi (estrogeni equini coniugati, combinati con
medrossiprogesterone acetato). Non è noto se tali eventi interessano anche donne più giovani in
menopausa recente o altri preparati impiegati per la terapia ormonale sostitutiva.
Particolari misure precauzionali
Nelle donne dopo la menopausa, l'assunzione di estrogeni aumenta il rischio di patologie a carico della
colecisti.
Durante il trattamento con Femoston possono comparire macchie brune sulla pelle, soprattutto nelle
donne che hanno già subito un'eccessiva pigmentazione durante la gravidanza («maschera gravidica
o cloasma» e smagliature). Se presenta una predisposizione all'eccessiva pigmentazione della pelle,
dovrebbe evitare l'esposizione al sole o ai raggi ultravioletti.
Femoston non ha effetti contraccettivi. Se è in età fertile, si raccomanda l'impiego di sistemi
contraccettivi non ormonali, quali preservativi, diaframma o spirale. Il medico o il farmacista le potranno
fornire indicazioni in merito.
Effetto di Femoston sugli esami di laboratorio
Femoston può influire sui risultati di determinati esami di laboratorio, come ad esempio i parametri
biochimici di fegato, tiroide, la funzione surrenale e renale, i livelli plasmatici di proteine leganti e le
frazioni lipidiche/lipoproteiche, i parametri del metabolismo dei carboidrati, della coagulazione e della
fibrinolisi. Qualora si debba sottoporre a uno di questi esami, informi il medico responsabile che sta
seguendo una terapia ormonale sostitutiva.
Interazioni con altri medicinali
L'azione di Femoston può risultare indebolita in caso di assunzione concomitante di altri medicamenti.
È questo il caso, ad esempio, di medicamenti impiegati per l'epilessia (tra gli altri carbamazepina,
felbamato, oxcarbazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone e topiramato), per le malattie infettive
(p.es. gli antitubercolotici rifampicina e rifabutina) o per le infezioni da HIV (p.es. nevirapina, efavirenz,
ritonavir, nelfinavir). Anche i fitoterapici contenenti iperico (erba di S. Giovanni) possono indebolire
l'azione di Femoston. A causa dell'azione indebolita di Femoston vi possono essere alterazioni del ciclo.
Altri medicinali (come ad es. gli antimicotici) possono potenziare l'azione e gli effetti collaterali di
Femoston.
Femoston può inoltre aumentare in modo pericoloso la concentrazione nel sangue di altri medicamenti.
È questo, ad esempio, il caso dei medicinali impiegati per i trapianti d'organo (tacrolimus, ciclosporina
A), gli antidepressivi (imipramina), gli antipertensivi (metoprololo), gli analgesici forti (fentanil) e i farmaci
per l'asma bronchiale (teofillina). Se viene trattata con lamotrigina, un antiepilettico, informi il suo
medico poiché potrebbe essere necessario aggiustare la dose di lamotrigina somministrata e perché
dovrà essere sottoposta a rigoroso controllo medico all'inizio della terapia con Femoston. Informi il suo
medico anche qualora intenda sospendere il trattamento con Femoston, poiché anche in questo caso
è richiesto il controllo del medico per un eventuale nuovo aggiustamento della dose di lamotrigina.
Femoston può altresì influenzare l'azione di anticoagulanti e medicamenti per il diabete.
Il trattamento combinato con ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, con o senza ribavirina, come
pure con glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, contro il virus dell'epatite C
(HCV) può aumentare i valori epatici delle analisi del sangue (aumento dell'enzima epatico ALT) nelle
donne che utilizzano contraccettivi ormonali combinati contenenti etinilestradiolo. Femoston contiene
estradiolo al posto di etinilestradiolo. Non è noto se con l'assunzione di Femoston unitamente a questo
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trattamento combinato contro l'HCV possa aumentare l'enzima epatico ALT. Il suo medico la consiglierà
in merito.
Informi il medico o il farmacista se assume uno dei medicamenti summenzionati.
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere
Femoston.
Informi il suo medico o il suo farmacista nel caso in cui
•
•
•
soffra di altre malattie,
soffra di allergie o
assuma o applichi esternamente altri medicamenti (anche se acquistati di sua iniziativa!).
Si può assumere Femoston durante la gravidanza o l’allattamento?
L'impiego del preparato non è indicato dal punto di vista medico durante la gravidanza e l'allattamento.
Se si instaura una gravidanza durante il trattamento con Femoston o in caso di assunzione inavvertita
del preparato durante la gravidanza, occorre informare quanto prima il medico.
Come usare Femoston?
All'inizio e durante il trattamento dei disturbi da carenza estrogenica il medico le prescriverà la dose
minima efficace e ridurrà quanto più possibile la durata del trattamento.
Il medico stabilirà quando dovrà iniziare ad assumere Femoston e la durata del trattamento.
Di norma, per l'inizio dell'assunzione di Femoston valgono le seguenti regole:
•
Se non ha mai ricevuto una terapia ormonale sostitutiva e il ciclo è regolare, inizi ad assumere
Femoston entro i primi 5 giorni dall'inizio della mestruazione.
•
•
In caso di ciclo irregolare, l'inizio del trattamento sarà deciso dal medico.
Se non ha mai ricevuto una terapia ormonale sostitutiva e non ha avuto le mestruazioni negli
ultimi 12 mesi o in caso di passaggio da una terapia ormonale sostitutiva combinata continuata,
può iniziare ad assumere Femoston in qualsiasi momento.
•
In caso di passaggio da un'altra terapia ormonale sostitutiva sequenziale o ciclica continuata,
deve terminare il ciclo di 28 giorni e quindi iniziare l'assunzione di Femoston.
Nei primi 14 giorni dovrà iniziare con l'assunzione delle compresse bianche (estradiolo) una volta al
giorno. Nei successivi 14 giorni dovrà assumere una compressa grigia al giorno (estradiolo e
didrogesterone). Il successivo ciclo di trattamento dovrà iniziare immediatamente al termine del ciclo di
28 giorni (14 giorni di compresse bianche, 14 giorni di compresse grigie) secondo lo stesso schema.
Assuma le compresse rivestite con film preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno. Femoston
può essere assunto lontano dai pasti.
Qualora dimentichi di assumere una compressa, proceda all'assunzione quanto prima. Se sono già
trascorse più di 12 ore, non assuma la compressa dimenticata ma prosegua come prescritto con la
compressa successiva, al consueto orario. In questi casi possono aumentare le probabilità che si
verifichino sanguinamenti interciclo o spotting. Se dimentica di assumere più di una compressa si
rivolga al suo medico.
Con l'assunzione di Femoston si verificano regolari emorragie da sospensione, leggere e simili alle
mestruazioni. Ciò non è indicativo di una rinnovata fertilità.
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Informazione destinata ai pazienti dei medicamenti per uso umano
Il miglioramento o la scomparsa dei disturbi menopausali si manifestano in genere dopo alcune
settimane di trattamento.
Non modifichi di propria iniziativa la posologia prescritta. Se ritiene che l'azione del medicamento sia
troppo debole o troppo forte, ne parli al suo medico o al suo farmacista.
Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni
Femoston è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Quali effetti collaterali può avere Femoston?
Oltre agli effetti collaterali descritti nel paragrafo «Quando è richiesta prudenza nella somministrazione
di Femoston?» e per i quali è necessario interrompere immediatamente l'assunzione del preparato, si
possono manifestare anche i seguenti effetti indesiderati:
Molto comune (riguarda più di 1 utilizzatore su 10)
Cefalea, dolori addominali, mal di schiena, dolore o sensibilità mammaria;
Comune (riguarda da 1 a 10 utilizzatori su 100)
Micosi vaginale (candidosi vaginale), reazioni cutanee allergiche, aumento di peso, nervosismo, stati
depressivi, emicrania, vertigini, flatulenza, vomito, nausea, prurito e eruzione, reazioni cutanee con
orticaria, perdite vaginali, dolori al basso ventre, alterazioni del ciclo mestruale (come mestruazioni
prolungate e più intense, ciclo più lungo o più breve, mestruazioni irregolari e spotting
postmenopausale), debolezza;
Non comune (riguarda da 1 a 10 utilizzatori su 1000)
Reazioni di ipersensibilità simili a una reazione allergica (come shock anafilattico [un brusco calo della
pressione arteriosa], dispnea, sinusite, gonfiore del viso [angioedema]), perdita di peso, alterazione
della libido, tromboembolia venosa (formazione di coaguli di sangue nelle vene), alterazioni della
funzionalità epatica, ittero, malattie della colecisti (p.es., calcoli biliari), mestruazioni dolorose, aumento
di dimensione dei leiomiomi (neoplasie benigne della muscolatura liscia, principalmente a livello
uterino), aumento del volume mammario, sintomi simili alla sindrome premestruale, edema periferico;
Raro (riguarda da 1 a 10 utilizzatori su 10'000)
Infarto miocardico, arrossamento della pelle a causa di minuscole lesioni cutanee (porpora vascolare).
Altri effetti collaterali segnalati in associazione alla terapia ormonale sostitutiva includono:
aumentata distruzione dei globuli rossi con conseguente facile affaticamento, lupus eritematoso
sistemico (una particolare malattia autoimmune), aumento dei valori lipidici nel sangue, peggioramento
della porfiria (malattia metabolica con alterazione della produzione di emoglobina. In caso di porfiria,
l'assunzione di Femoston è controindicata [vedere «Quando non si può assumere Femoston?»]), corea
(cosiddetto ballo di San Vito), peggioramento dell'epilessia, intolleranza alle lenti a contatto, disturbi
della vista a causa dell'aumentata curvatura della cornea, ipertensione, tromboembolismo arterioso
come ictus, pancreatite, pigmentazione marrone della pelle (cloasma o melasma), che può persistere
anche al termine del trattamento, diverse malattie cutanee (eritema multiforme, eritema nodoso),
crampi alle gambe, incontinenza urinaria, alterazione della cervice uterina, formazione di cisti
mammarie (noduli al seno).
Se osserva effetti collaterali, si rivolga al suo medico o farmacista, soprattutto se si tratta di effetti
collaterali non descritti in questo foglietto illustrativo.
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Di che altro occorre tener conto?
Ulteriori indicazioni
Poiché Femoston non svolge un'azione contraccettiva, alle donne in età fertile si consiglia l'uso di
contraccettivi non ormonali, quali i preservativi, il diaframma o la spirale. Il medico o il farmacista le
potranno fornire indicazioni in merito.
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Istruzioni di conservazione
Non conservare a temperatura superiori a 30 °C.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Descrizione del blister
Le compresse nel blister sono contrassegnate con il giorno e una freccia. Assumere ogni giorno –
senza interruzione – una compressa rivestita con film secondo la sequenza indicata e preferibilmente
sempre alla stessa ora. Iniziare il trattamento con le compresse bianche (contrassegnate con la freccia
1 sul retro del blister).
Il medico o il farmacista, che sono in possesso di un'informazione professionale dettagliata, possono
darle ulteriori informazioni.
Cosa contiene Femoston?
Due compresse distinte per principio attivo con la seguente composizione:
Principi attivi
Femoston 1 (compresse bianche):
1 mg di 17β-estradiolo come emiidrato.
Femoston 1/10 (compresse grigie):
1 mg di 17β-estradiolo come emiidrato e 10 mg di didrogesterone.
Sostanze ausiliarie
Femoston 1 (compresse bianche):
Lattosio monoidrato, ipromellosa, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato, titanio
diossido (E171), macrogol 400.
Femoston 1/10 (compresse grigie):
Lattosio monoidrato, ipromellosa, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato, alcool
polivinilico, titanio diossido (E171), macrogol 3350, talco, ossido di ferro (E172).
Numero dell’omologazione
53128 (Swissmedic).
Dove è ottenibile Femoston? Quali confezioni sono disponibili?
In farmacia, dietro presentazione della prescrizione medica:
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Informazione destinata ai pazienti dei medicamenti per uso umano
Confezione da 28 compresse: 14 compresse con 1 mg di 17β-estradiolo (bianche) e 14 compresse con
1 mg di 17β-estradiolo e 10 mg di didrogesterone (grigie).
Titolare dell’omologazione
Labatec Pharma S.A., 1217 Meyrin (Genève)
Questo foglietto illustrativo è stato controllato l’ultima volta nel agosto 2025 dall’autorità
competente in materia di medicamenti (Swissmedic).
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