LENZETTO®

Titolare dell'omologazione: Gedeon Richter (Schweiz) AG · Numero di omologazione: 61353

Questa è l'informazione ufficiale per i pazienti (foglietto illustrativo). Non sostituisce né la consulenza né la prescrizione: in caso di domande sull'uso, il dosaggio o gli effetti collaterali rivolgetevi al vostro medico o alla vostra farmacia.

In breve

LENZETTO® è omologato in Svizzera (numero di omologazione 61353). Titolare dell'omologazione: Gedeon Richter (Schweiz) AG.

Ammissibilità a carico della cassa malati: Non nell'elenco delle specialità — di regola a pagamento diretto

Spiegato in breve

Riassunto generato automaticamente dall'informazione per i pazienti, non verificato da un medico. Non contiene dosaggi e non valuta il vostro caso personale — fa fede il foglietto illustrativo completo.

A cosa serve

Lenzetto è uno spray transdermico contenente il principio attivo estradiolo, un ormone sessuale femminile. Viene utilizzato per il trattamento dei disturbi della menopausa come vampate di calore, sudorazione notturna, disturbi del sonno e secchezza vaginale, causati da una carenza di estrogeni.

Quando non usarlo
  • Non deve essere utilizzato in caso di tumore al seno esistente o sospetto.
  • Non deve essere utilizzato in caso di tumore dell'utero esistente o sospetto.
  • Non deve essere utilizzato in caso di sanguinamenti vaginali di causa non chiarita.
  • Non deve essere utilizzato in caso di gravi malattie dei vasi sanguigni dovute a coaguli di sangue o in caso di corrispondente aumento del rischio.
  • Non deve essere utilizzato in caso di gravi malattie del fegato o tumori epatici.
  • Non deve essere utilizzato durante la gravidanza o l'allattamento.
A cosa prestare attenzione
  • Prima dell'inizio del trattamento e durante la terapia sono necessari regolari controlli medici e ginecologici.
  • La terapia deve essere interrotta immediatamente e deve essere consultato un medico in caso di segni di coaguli di sangue, ictus, infarto del miocardio o forte aumento della pressione sanguigna.
  • È richiesto uno speciale monitoraggio medico in caso di patologie pregresse come ipertensione, diabete, emicrania, malattie epatiche o epilessia.
  • In caso di intervento chirurgico programmato o prolungato allettamento, il trattamento deve essere temporaneamente interrotto.
  • L'area della pelle trattata deve essere coperta dopo l'essiccazione per evitare il contatto con bambini o animali domestici, poiché ciò può portare a una pubertà precoce.
  • Poiché lo spray contiene alcol ed è infiammabile, fino all'essiccazione della soluzione deve essere mantenuta una distanza da fiamme libere e fonti di calore.
Gravidanza e allattamento

Lenzetto non deve essere utilizzato né durante la gravidanza né durante l'allattamento. In caso di gravidanza durante il trattamento, si deve informare immediatamente il medico.

Possibili effetti collaterali
  • Mal di testa
  • Infezioni delle vie urinarie
  • Aumento di peso
  • Capogiri e nausea
  • Dolori alla schiena, ai muscoli o alle articolazioni
  • Sensibilità o dolore al seno
  • Sanguinamenti intermedi o sanguinamenti vaginali
  • Reazioni cutanee nel sito di applicazione
Conservazione

Il medicinale non deve essere conservato a temperature superiori a 30 gradi Celsius, deve essere protetto dal fuoco e non deve essere congelato o conservato in frigorifero.

Informazione destinata ai pazienti

Legga attentamente il foglietto illustrativo prima di fare uso del medicamento.

Questo medicamento le è stato prescritto personalmente e quindi non deve essere consegnato ad altre persone, anche se i sintomi sono gli stessi. Il medicamento potrebbe nuocere alla loro salute.

Conservi il foglietto illustrativo per poterlo rileggere all’occorrenza.

LENZETTO®

Che cos’è Lenzetto e quando si usa?

Su prescrizione medica.

Lenzetto, spray transdermico è una soluzione in un flaconcino di vetro con pompa dosatrice per applicazione transdermica contenente il principio attivo estradiolo. Grazie alla sua forma galenica, l’ormone può attraversare la pelle ed entrare direttamente nel flusso sanguigno senza passare per il fegato. L’estradiolo è un ormone utilizzato per trattare i sintomi vasomotori durante la menopausa.

Durante la menopausa, le ovaie smettono di produrre estradiolo. L’estradiolo è un ormone sessuale femminile che viene prodotto nelle ovaie dalla pubertà alla menopausa. La cessazione della produzione di estradiolo dopo la menopausa (cioè dopo l’ultima mestruazione) è un processo naturale che si verifica generalmente in tutte le donne tra i 45 e i 55 anni. Può verificarsi anche nelle donne più giovani a cui sono state asportate le ovaie. La carenza di estrogeni è responsabile dei sintomi tipici della menopausa, come vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno e sbalzi d’umore. Alcune donne hanno anche problemi di controllo della funzione vescicale o soffrono di secchezza vaginale, che può causare disagio o dolore durante i rapporti sessuali.

Lenzetto è utilizzato su prescrizione medica ed è indicato per il trattamento dei sintomi della menopausa dovuti alla carenza di estrogeni.

Nelle donne con utero intatto, il trattamento con Lenzetto viene integrato da un trattamento progestinico, cioè il medico prescrive un preparato ormonale aggiuntivo. Di solito si verifica un sanguinamento da sospensione dopo ogni trattamento con progestinici.

Di che cosa occorre inoltre tener conto durante il trattamento?

La terapia ormonale sostitutiva può essere associata a un aumento del rischio di cancro al seno o all’utero, di malattie cardiovascolari (ad es. infarto), di eventi cerebrovascolari (ictus), di trombosi venosa e di embolia polmonare (formazione di coaguli nei vasi sanguigni) (vedere «Quando è richiesta prudenza nell’uso di Lenzetto?»). Il medico discuterà con lei di questi rischi e li valuterà in relazione ai benefici attesi.

Lenzetto non ha alcun effetto contraccettivo.

Quando non si può usare Lenzetto?

Lenzetto può essere utilizzato solo dopo una visita medica.

Non deve usare Lenzetto:

-se ha o si sospetta che abbia un cancro al seno,

-se ha o si sospetta che abbia un cancro dell’utero,

-in caso di aumento di volume del rivestimento uterino non trattato,

-se ha sanguinamenti vaginali inspiegabili,

-se soffre o ha sofferto di gravi malattie dei vasi sanguigni legate alla formazione di coaguli di sangue (trombosi venosa, embolia polmonare, ictus, infarto) o se ha un rischio aumentato di tali malattie,

-in presenza di tumori del fegato (anche nella storia familiare),

-se soffre o ha sofferto di una grave malattia del fegato,

-se soffre di un particolare disturbo metabolico (porfiria),

-se è incinta o pensa di esserlo,

-se sta allattando,

-se in precedenza ha avuto una reazione insolita o una reazione allergica agli estrogeni o a un altro componente della soluzione (vedere «Cosa contiene Lenzetto?»).

Quando è richiesta prudenza nell’uso di Lenzetto?

È necessario effettuare una visita medica e ginecologica prima dell’inizio del trattamento e a intervalli regolari durante la terapia. Il medico discuterà con lei i benefici e i rischi della terapia ormonale sostitutiva per valutare se il trattamento debba essere continuato o interrotto.

Motivi per l’immediata interruzione della terapia:

Il trattamento con Lenzetto deve essere interrotto immediatamente nelle seguenti situazioni e deve essere consultato un medico:

·Segni precoci che possono essere associati alla formazione di coaguli:

oSintomi della trombosi venosa profonda:

Gonfiore in una gamba o lungo una vena della gamba, o sensazione di tensione o dolore in una gamba, anche se si avverte solo quando si sta in piedi o si cammina; surriscaldamento, arrossamento o scolorimento della pelle della gamba interessata

oSintomi dell’embolia polmonare:

Improvvisa e inspiegabile mancanza di respiro, respirazione rapida o affanno; improvvisa comparsa di tosse, eventualmente con espettorato sanguinolento; improvviso e forte dolore al petto, che può aumentare quando si respira profondamente; ansia; forte stordimento, vertigini; battito cardiaco rapido o irregolare

oSintomi dell’ictus:

Improvviso intorpidimento o perdita di forza dei muscoli del viso, di un braccio o di una gamba, in particolare di un lato del corpo; improvvisa confusione; farfugliamento o difficoltà di comprensione; improvvisi disturbi visivi in uno o entrambi gli occhi; improvvisa perdita dell’udito, improvvisa difficoltà di deambulazione; vertigini; disturbi dell’equilibrio o della coordinazione; improvvisa cefalea grave, simile a un’emicrania o prolungata, di causa sconosciuta; perdita di coscienza o svenimento con o senza convulsioni

oSintomi di un coagulo di sangue che blocca i vasi sanguigni arteriosi:

Dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu di un arto; dolore addominale grave acuto

oSintomi di un infarto cardiaco:

Dolore, fastidio, sensazione di pressione, pesantezza, tensione o senso di oppressione al petto, al braccio o dietro lo sterno; fastidio che si irradia alla schiena, alla mascella, al collo, al braccio o allo stomaco; sensazione di pienezza, fastidio allo stomaco o sensazione di soffocamento; sudorazione, nausea, vomito o vertigini; estrema debolezza o ansia, o mancanza di respiro; battito cardiaco rapido o irregolare;

·aumento significativo della pressione sanguigna;

·ittero, infiammazione epatica o deterioramento della funzione epatica;

·crescita misurabile di tumori benigni della parete uterina;

·aumento degli attacchi epilettici;

·gravidanza;

·comparsa di una qualsiasi delle controindicazioni elencate nella rubrica «Quando non si può usare Lenzetto?».

Deve consultare immediatamente il suo medico se nota sintomi di angioedema, come gonfiore del viso, della lingua e/o della gola e/o difficoltà a deglutire o eruzioni cutanee, eventualmente accompagnati da difficoltà respiratorie. I medicamenti contenenti estrogeni possono scatenare o esacerbare i sintomi di un angioedema ereditario o acquisito.

Situazioni che richiedono una particolare sorveglianza medica:

·Alterazioni benigne del seno,

·storia di aumento di volume del rivestimento uterino,

·fattori di rischio per il cancro al seno (cancro al seno in parenti di primo grado),

·tumore benigno nello strato muscolare dell’utero (fibroma uterino),

·endometriosi (presenza di mucosa uterina all’esterno dell’utero),

·fattori di rischio per la formazione di coaguli di sangue (ad es. eventi tromboembolici venosi attuali o precedenti in fratelli o genitori, fumo, obesità, storia di aborti spontanei, uso di anticoagulanti, immobilizzazione prolungata dovuta a interventi chirurgici),

·pressione alta,

·emicrania o cefalea grave,

·diabete,

·malattie del fegato o della cistifellea,

·lupus eritematoso sistemico (una malattia autoimmune),

·asma,

·convulsioni (epilessia),

·depressione,

·corea di Sydenham, una disfunzione cerebrale post-infettiva,

·otosclerosi (malattia dell’orecchio medio e interno),

·malattie cardiache o renali,

·livelli elevati di grassi nel sangue (ipertrigliceridemia),

·ipotiroidismo,

·angioedema,

·prolattinoma preesistente (tumore benigno dell’ipofisi).

Cancro al seno

Diversi studi scientifici hanno riportato che il rischio di tumore al seno è leggermente aumentato nelle donne che utilizzano la terapia ormonale sostitutiva per più di 5 anni. In singoli studi, il rischio era aumentato già dopo 1–4 anni di utilizzo. In generale, l’aumento del rischio è stato maggiore con la terapia combinata estro-progestinica rispetto alla monoterapia estrogenica. Questo aumento del rischio diminuisce lentamente dopo l’interruzione della terapia ormonale sostitutiva ed è poi paragonabile a quello delle donne che non hanno ricevuto la terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, il rischio può durare per 10 anni o più se si è utilizzata la terapia ormonale sostitutiva per più di 5 anni.

Il suo medico la sottoporrà regolarmente a controlli del seno, soprattutto se ha una storia familiare di cancro o se ha cisti o noduli nel seno. Il medico può anche prescriverle una mammografia. Informi il suo medico se nota cambiamenti nel seno durante il trattamento. Il medico deve spiegarle quali sono i cambiamenti del seno di cui è necessario informarlo.

Cancro del rivestimento dell’utero

Nelle donne con utero che sono state trattate con una monoterapia estrogenica, il rischio di carcinoma endometriale (cancro del rivestimento dell’utero) è più elevato rispetto alle donne non trattate e dipende presumibilmente dalla durata del trattamento e dalla dose di estrogeni. Il rischio maggiore sembra essere associato alla terapia a lungo termine. Dopo l’interruzione della terapia, il rischio potrebbe rimanere elevato per almeno 10 anni. Questo rischio è ampiamente minimizzato dall’assunzione aggiuntiva di un progestinico.

In caso di sanguinamenti irregolari, abbondanti o persistenti, consulti il suo medico prima di continuare il trattamento.

Cancro alle ovaie

Diversi studi suggeriscono che la terapia ormonale sostitutiva (sia la monoterapia con estrogeni sia la terapia combinata) può essere associata a un leggero aumento del rischio di sviluppare un cancro alle ovaie.

Tumori al fegato

In rari casi, dopo l’uso di ormoni sessuali sono state osservate alterazioni benigne e, ancora più raramente, maligne del fegato, che talvolta hanno provocato gravi disturbi all’addome superiore o emorragie addominali potenzialmente letali. Se si verificano tali sintomi, contatti un medico.

Malattie coronariche e ictus

Studi di grandi dimensioni hanno dimostrato un aumento del rischio di malattie coronariche nelle donne sottoposte a trattamento combinato estro-progestinico rispetto alle donne non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva. A differenza della terapia ormonale sostitutiva combinata, la monoterapia con estrogeni non ha influito sull’incidenza della cardiopatia coronarica (CHD). Tuttavia, è stato registrato un aumento del rischio di ictus sia con la terapia combinata che con la monoterapia estrogenica.

Malattie tromboemboliche venose

Con i trattamenti estrogenici e i trattamenti combinati estro-progestinici è stato osservato un aumento del rischio di trombosi, ossia un rischio di occlusione venosa dovuta a coaguli di sangue che possono staccarsi e arrivare nei polmoni (embolia polmonare). Questo aumento del rischio è stato osservato solo nelle donne che stavano seguendo una terapia ormonale sostitutiva al momento dell’evento, ma non nelle donne che si erano sottoposte alla terapia ormonale sostitutiva in un momento precedente. I dati disponibili suggeriscono che il rischio è aumentato nei primi anni di trattamento.

In caso di immobilizzazione (costrizione a letto) o se ha in programma un intervento chirurgico, informi il suo medico. In caso di immobilizzazione prolungata a seguito di un intervento chirurgico, il trattamento con Lenzetto deve essere temporaneamente sospeso già prima dell’operazione, se si tratta di un intervento programmato, e può essere ripreso solo dopo la completa mobilizzazione.

Se manifesta segni di malattia tromboembolica venosa (per una descrizione dei sintomi, vedere Motivi per l’immediata interruzione della terapia, Sintomi della trombosi venosa profonda, Sintomi dell’embolia polmonare) deve contattare immediatamente un medico.

Disturbi delle facoltà cognitive (demenza)

In rari casi, nelle pazienti anziane in terapia a lungo termine con preparati combinati (estro-progestinici) per la terapia ormonale sostitutiva, sono stati osservati disturbi della memoria e un declino delle prestazioni mentali.

Altre misure precauzionali

Le pazienti in terapia sostitutiva con ormoni tiroidei devono sottoporsi a un monitoraggio regolare della funzione tiroidea (determinazione del valore del TSH), soprattutto nei primi mesi di trattamento.

I trattamenti con estrogeni possono aumentare leggermente il rischio di calcoli biliari e di altre malattie della cistifellea, soprattutto nelle pazienti con fattori di rischio aggiuntivi per la calcolosi biliare (ad es. obesità, aumento dei livelli di lipidi nel sangue).

Il trattamento con Lenzetto può provocare macchie di pigmentazione bruna sulla pelle, soprattutto nelle donne che hanno sviluppato un’eccessiva pigmentazione della pelle durante una precedente gravidanza («maschera gravidica» o «linea nigra»). Se ha la tendenza a un’eccessiva pigmentazione della pelle, non deve esporsi al sole o ad altre radiazioni ultraviolette.

Se usa una crema solare, deve applicarla almeno un’ora dopo il trattamento con Lenzetto, altrimenti l’assorbimento degli estrogeni potrebbe essere compromesso.

Informi il suo medico di qualsiasi malattia che si manifesti durante il trattamento.

Si rivolga al suo medico se i sintomi della carenza di estrogeni causata dalla menopausa persistono nonostante il trattamento.

Lenzetto non ha alcun effetto contraccettivo.

Interazioni con altri medicamenti

Informi il suo medico se sta assumendo medicamenti antiepilettici come fenitoina, felbamato, oxcarbazepina, primidone, topiramato o carbamazepina; antibiotici come rifampicina o rifabutina; medicamenti contro l’AIDS come nevirapina, efavirenz, ritonavir o nelfinavir; o preparati erboristici a base di erba di San Giovanni (iperico). Questi medicamenti determinano una riduzione dell’efficacia degli estrogeni. Per contro, alcuni medicamenti (ad es. le sostanze antimicrobiche contro le malattie causate da funghi o batteri) possono potenziare gli effetti desiderati e indesiderati degli estrogeni.

Lenzetto può aumentare la concentrazione di altri medicamenti nel sangue, ad esempio dei medicamenti utilizzati nei trapianti d’organo (tacrolimus, ciclosporina A), degli antidepressivi (imipramina), dei medicamenti per l’ipertensione (metoprololo), degli antidolorifici forti (fentanil) e dei medicamenti per l’asma bronchiale (teofillina). L’effetto di altri medicamenti, come i medicamenti per il trattamento dell’epilessia (lamotrigina), può essere indebolito. Informi il suo medico se assume tali medicamenti.

Informi il suo medico se è in trattamento con medicamenti contro le infezioni da virus dell’epatite C (medicamenti contenenti principi attivi come ombitasvir, paritaprevir, ritonavir, dasabuvir, ribavirina, glecaprevir, pibrentasvir, sofosbuvir, velpatasvir, voxilaprevir).

Bambini

Gli estrogeni contenuti in Lenzetto possono essere trasferiti ad altre persone (ad es. partner, figli) e agli animali domestici, se entrano in stretto contatto con la zona della pelle su cui è stata applicata la soluzione. I bambini che assumono ripetutamente estradiolo in questo modo possono sviluppare segni di pubertà precoce (ad es. crescita del seno). Pertanto, tale contatto deve essere assolutamente evitato. Se il contatto diretto è probabile o inevitabile, l’area cutanea trattata deve essere coperta con un indumento non appena la soluzione è asciutta.

Parli con il suo medico delle opzioni di trattamento alternative per alleviare i sintomi della menopausa, se non è possibile escludere che altre persone entrino in contatto con l’area cutanea trattata.

Se un’altra persona entra in contatto con l’area cutanea su cui è stato applicato Lenzetto, le parti del corpo interessate devono essere lavate immediatamente con acqua e sapone. Più a lungo Lenzetto rimane sulla pelle, maggiore è il rischio che l’estradiolo venga assorbito dall’organismo.

Neanche gli animali domestici devono entrare in contatto con l’area trattata con Lenzetto. Pertanto, non permetta loro di leccare l’area cutanea interessata.

Se le sue mani vengono a contatto con la soluzione, le lavi con acqua e sapone prima di toccare un bambino o di entrare in contatto cutaneo con altre persone.

Se i bambini della sua cerchia ristretta (cioè i suoi figli o nipoti o i bambini affidati a lei) mostrano segni di crescita prematura del seno o altri segni di maturità sessuale,

-faccia visitare immediatamente il bambino colpito da un medico (o chieda ai suoi genitori di farlo);

-si faccia spiegare dal medico come applicare Lenzetto in presenza di bambini;

-parli con il suo medico dell’opportunità di sospendere l’uso di Lenzetto fino a quando non sarà stata determinata la causa dei cambiamenti osservati nel bambino.

Nella maggior parte dei casi, questi sintomi scompaiono quando non c’è più contatto con la fonte di estrogeni.

Lenzetto spray transdermico, soluzione contiene 65.47 mg di alcol 96% per spruzzo (90 µl di soluzione), equivalenti a 727.4 mg/ml (72.74% p/v).

Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata.

Lenzetto contiene etanolo ed è infiammabile. Quando si applica il prodotto, mantenersi lontano da fonti di calore/fiamme libere finché la soluzione non si è asciugata sulla pelle.

Informi il suo medico o il suo farmacista nel caso in cui soffre di altre malattie, soffre di allergie o assume altri medicamenti (anche acquistati di sua iniziativa) o li applica esternamente.

Si può usare Lenzetto durante la gravidanza o l’allattamento?

Lenzetto non deve essere usato durante la gravidanza o l’allattamento. Se rimane incinta durante il trattamento con Lenzetto o se inavvertitamente ha fatto uso di questo medicamento durante la gravidanza, deve informare il medico il prima possibile.

Come usare Lenzetto?

a) Dosaggio

Prima di iniziare il trattamento con Lenzetto, il suo medico determinerà la dose efficace più bassa per lei. Il medico deciderà, caso per caso, la dose con cui deve iniziare e la durata del trattamento.

Il dosaggio abituale è di 1 spruzzo al giorno in tutti i giorni del mese.

Informi il suo medico se l’effetto è insufficiente. In questo caso, la dose può essere aumentata a 2 spruzzi al giorno dopo 4 settimane.

Il medico deciderà qual è il regime di trattamento più adatto a lei. A seconda dei casi, il medico può prescriverle anche un progestinico per compensare l’effetto di Lenzetto sulla parete uterina (vedere «Quando è richiesta prudenza nell’uso di Lenzetto?»). Inoltre, le fornirà tutte le informazioni importanti per lei.

b) Modo di somministrazione

Prima di applicare la prima dose da un nuovo flaconcino, la pompa deve essere preparata all’uso premendo tre volte il pulsante senza togliere il tappo. Il preparato è quindi pronto per l’uso. Questo procedimento non è necessario ogni giorno, ma solo quando si apre un nuovo flaconcino.

Si assicuri che la superficie cutanea su cui viene applicata la soluzione sia pulita e asciutta. Per applicare la dose giornaliera, proceda come segue: tenga il flaconcino dritto, tolga il tappo e posizioni l’applicatore sulla superficie della pelle. Si assicuri che il suo braccio e l’applicatore conico siano mobili e flessibili e che l’applicatore conico sia interamente a contatto con la pelle.

Prema una volta il pulsante. Se è necessaria una seconda dose, sposti l’applicatore conico su un’area di pelle vicina a quella in cui ha applicato la prima dose e prema il pulsante una seconda volta. Eviti di spruzzare due volte nello stesso punto («spruzzi sovrapposti»).

Se non è possibile applicare la seconda dose sullo stesso avambraccio, può applicarla sul lato interno dell’altro avambraccio.

Rimetta sempre il tappo dopo l’uso. Lasci asciugare il preparato per almeno 2 minuti prima di vestirsi e attenda 60 minuti prima di fare il bagno o lavarsi. La pelle non deve essere massaggiata o strofinata dopo l’applicazione di Lenzetto. Si lavi le mani con acqua e sapone, se sono entrate in contatto con la soluzione. Si assicuri che nessuno tocchi la zona della pelle su cui ha applicato Lenzetto e, se necessario, copritelo con un indumento dopo l’asciugatura della soluzione. Se durante questo periodo un’altra persona, in particolare un bambino, entra in contatto con l’area cutanea trattata, le porzioni di pelle interessate dal contatto devono essere lavate immediatamente con acqua e sapone per evitare la trasmissione indesiderata di estrogeni.

Se la soluzione di Lenzetto gocciola accidentalmente sul pavimento o su altre superfici, deve pulirle immediatamente in modo che nessuno venga a contatto con la soluzione.

c) Frequenza di somministrazione

Applichi il numero totale di dosi prescritte dal medico alla stessa ora ogni giorno.

d) Durata del trattamento

Ricordi al medico ogni 3–6 mesi la durata complessiva del trattamento con Lenzetto.

Utilizzerà Lenzetto finché soffrirà di vampate di calore causate dalla menopausa. Il medico le spiegherà poi come interrompere il trattamento quando non è più necessario.

Se dimentica di usare Lenzetto, applichi la dose non appena se ne ricorda, ma non oltre il giorno successivo. Non applichi una dose doppia per compensare quella dimenticata. Se sono trascorse più di 12 ore dall’ultima applicazione, salti la dose dimenticata. In caso di dimenticanza di più dosi, può verificarsi un’emorragia intermestruale.

Non modifichi di propria iniziativa la posologia prescritta. Se ritiene che l’azione del medicamento sia troppo debole o troppo forte ne parli al suo medico o al suo farmacista.

Quali effetti collaterali può avere Lenzetto?

Informi il suo medico di qualsiasi cambiamento che nota durante il trattamento.

Consulti immediatamente il suo medico se osserva uno degli effetti indesiderati elencati nella rubrica «Quando è richiesta prudenza nell’uso di Lenzetto?» (vedere «Motivi per l’immediata interruzione della terapia»).

Possono manifestarsi i seguenti effetti collaterali:

Molto comune (riguarda più di 1 persona su 10): mal di testa.

Comune (riguarda da 1 a 10 persone su 100): infezioni delle vie urinarie, aumento di peso, aumento dei livelli di colesterolo, vertigini, nausea, diarrea, indigestione, aumento dei livelli degli enzimi epatici, mal di schiena, dolori muscolari o articolari, dolori agli arti, indolenzimento del seno, tensione o dolore al seno, emorragie intermestruali, emorragie vaginali, reazioni nel sito di applicazione (ad es. eruzione cutanea, prurito, formazione di vesciche, irritazione), pressione alta e stanchezza.

Non comune (riguarda da 1 a 10 persone su 1000): infezioni nell’area genitale, aumento dei livelli di lipidi nel sangue, sbalzi d’umore, ansia, irritabilità, riduzione della libido, aggressività, depressione, emicrania, insonnia, sonnolenza, disturbi del tatto, parestesia, flatulenza, dolore addominale, secchezza delle fauci, costipazione, ritardo nello svuotamento gastrico, eruttazioni, ulcere gastriche, eruzioni cutanee, prurito, secchezza della pelle, arrossamento della pelle, acne, dermatite da contatto, sensibilità alla luce, crampi muscolari, disturbi dello svuotamento della vescica, vescica iperattiva, infiammazioni ed eruzioni cutanee nell’area degli organi genitali esterni, malformazione del collo dell’utero, dolore al basso ventre, mestruazioni dolorose, ingrossamento del seno, alterazioni del seno, ingrossamento dell’utero, tumore del collo dell’utero, cisti ovariche, sensazione di debolezza, sensazione di caldo, sintomi simil-influenzali, palpitazioni, edema.

Molto raro (riguarda meno di 1 persona su 10 000): calcoli biliari, stasi biliare, disturbi della funzionalità epatica.

Con la terapia ormonale sostitutiva sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: cancro al seno, cancro del rivestimento dell’utero, angioedema e altre reazioni di ipersensibilità, intolleranza alle lenti a contatto, trombosi venosa, embolia polmonare (coaguli di sangue), ictus, infarti cardiaci, iperpigmentazione della pelle, crescita eccessiva dei peli, perdita di capelli, vari tipi di arrossamento della pelle, perdite vaginali, crescita di tumori benigni nella parete uterina, peggioramento di una malattia metabolica (porfiria).

Se osserva effetti collaterali, si rivolga al suo medico o farmacista, soprattutto se si tratta di effetti collaterali non descritti in questo foglietto illustrativo.

Di che altro occorre tener conto?

Il medicamento non dev’essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Non conservare al di sopra di 30 °C.

Conservare lontano dal fuoco e non in frigorifero. Non congelare.

La soluzione è infiammabile.

Lenzetto deve essere conservato fuori dalla portata dei bambini. Questo vale anche per i flaconcini usati vuoti, in quanto potrebbero essere rimasti residui di estradiolo sull’applicatore/adattatore conico.

Il medico o il farmacista, che sono in possesso di un’informazione professionale dettagliata, possono darle ulteriori informazioni.

Istruzioni per la conservazione e la manipolazione:

Non gettare i medicamenti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. I medicamenti scaduti o non più necessari, in uso nelle economie domestiche, possono essere consegnati nelle farmacie o nei punti di raccolta. Queste misure aiutano a proteggere l’ambiente.

I flaconcini vuoti non devono mai essere lasciati a disposizione dei bambini per evitare che ci giochino.

Cosa contiene Lenzetto?

Principi attivi

1 spruzzo (= 1 dose) contiene 1.53 mg di estradiolo come emiidrato.

Sostanze ausiliarie

Etanolo, salicilato di ottile.

Numero dell’omologazione

61353 (Swissmedic)

Dove è ottenibile Lenzetto? Quali confezioni sono disponibili?

In farmacia, dietro presentazione della prescrizione medica.

1 flaconcino da 6.5 ml con pompa dosatrice, corrispondente a 56 spruzzi.

3 flaconcini da 6.5 ml con pompa dosatrice, corrispondenti a 3 × 56 spruzzi.

Titolare dell’omologazione

Gedeon Richter (Svizzera) SA, Ginevra

Questo foglietto illustrativo è stato controllato l’ultima volta nel MAGGIO 2026 dall’autorità competente in materia di medicamenti (Swissmedic).

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