L'esaurimento persistente dopo un lungo periodo di stress è più di una semplice stanchezza: si manifesta con un senso di vuoto interiore, mancanza di energia e la sensazione di essere «bruciati». Questi stati di esaurimento si sviluppano per lo più in modo graduale e vanno presi sul serio. La buona notizia è che con il supporto adeguato è possibile trovare vie d'uscita dal sovraccarico. Proprio in questo caso vale: prima ci si ferma e si chiede aiuto, meglio è.
Possibili cause
Sovraccarico permanente
Lunghi periodi senza un recupero sufficiente, forte pressione sul lavoro o nell'assistenza ai familiari possono esaurire progressivamente le forze.
Mancanza di limiti e pause
Chi ha difficoltà a porre dei limiti o mette costantemente in secondo piano i propri bisogni, cade più facilmente in una spirale di esaurimento.
Fattori psicologici concomitanti
L'esaurimento è spesso accompagnato da stati depressivi, ansia o disturbi del sonno, che si rafforzano reciprocamente.
Cause fisiche
Problemi alla tiroide, anemia, infezioni o carenze di determinati nutrienti possono provocare un esaurimento simile e vengono quindi presi in considerazione.

Procedure tipiche dal medico
- 1In un colloquio di ascolto viene valutato come si è sviluppato l'esaurimento e quali carichi della vita quotidiana giocano un ruolo.
- 2Per escludere cause fisiche come problemi alla tiroide o anemia, è generalmente utile un semplice esame con analisi del sangue.
- 3Insieme viene discusso un supporto adeguato, ad esempio una consulenza o psicoterapia e, dove necessario, uno sgravio nell'ambito professionale o privato.
Cosa può fare lei stesso
- Inserire consapevolmente piccole pause e momenti di vero riposo nella giornata, invece di continuare fino al completo svuotamento.
- Stabilire priorità realistiche e imparare a delegare o rimandare i compiti, dove possibile.
- Il movimento moderato, la luce del giorno e un sonno abbastanza regolare aiutano il corpo a recuperare energia.
- Coltivare i contatti con persone fidate e parlare apertamente del sovraccarico, invece di isolarsi.
Si rivolga a un medico se la stanchezza persiste per settimane, se non riesce a riprendersi nonostante il riposo o se la vita quotidiana e il lavoro diventano sempre più difficili. Anche se nota che la gioia e la motivazione vanno perdute, un colloquio tempestivo è un passo importante e rafforzante. Sono competenti la sua medica di famiglia o il suo medico di famiglia, nonché la psichiatria e la psicoterapia specialistiche. In caso di pensieri suicidi, si procuri aiuto immediatamente: La Mano Tesa è raggiungibile 24 ore su 24 al numero 143, in caso di pericolo acuto chiami il 144.

Domande frequenti
- Il burnout è la stessa cosa della depressione?
- Il burnout descrive uno stato di profondo esaurimento dopo un sovraccarico prolungato e può sfociare gradualmente in una depressione. Dove si colloca il confine può essere chiarito nel colloquio, affinché Lei riceva il supporto adeguato.
- Devo lasciare il mio lavoro per riprendermi?
- Non necessariamente. Spesso sono già d'aiuto uno sgravio temporaneo, cambiamenti nelle modalità di lavoro e una consulenza di accompagnamento. Quali passi siano adatti alla Sua situazione viene discusso insieme e senza pressioni.
- Quanto tempo richiede il recupero da un esaurimento?
- È molto variabile e dipende da quanto a lungo è durato il sovraccarico e quale supporto è possibile. L'importante è darsi tempo; piccoli passi affidabili aiutano più delle soluzioni rapide.
Non è sicuro se e da chi dovrebbe andare? Descriva i suoi disturbi — troveremo lo studio adatto nelle sue vicinanze.
