I dolori all'anca possono derivare dall'articolazione stessa, dai tendini circostanti o da una borsa sinoviale irritata — e talvolta si irradiano persino dalla schiena verso la regione dell'anca. La localizzazione precisa del dolore (inguine, lato esterno o gluteo) e il movimento che lo provoca aiutano a inquadrare il problema. La gamma spazia da un sovraccarico innocuo fino all'usura articolare legata all'età.
Possibili cause
Usura (artrosi)
Una delle cause più frequenti nell'età media e avanzata: il dolore si localizza spesso all'inguine, dipende dal carico e si accompagna a un dolore iniziale mattutino. L'artrosi si può tenere ben sotto controllo con il movimento e misure mirate.
Irritazione di tendini e borse sinoviali
Un dolore al lato esterno dell'anca, che aumenta stando coricati su quel fianco e salendo le scale, indica spesso un'irritazione di tendini o borse sinoviali. Di solito è innocuo e migliora con lo scarico.
Sovraccarico
Dopo uno sforzo insolito, lunghe camminate o sport intenso, la muscolatura dell'anca e i tendini possono essere sovraccaricati. Questi disturbi di solito regrediscono a riposo.
Irradiazione dalla schiena
Talvolta il presunto dolore all'anca non proviene affatto dall'anca, ma si irradia dalla parte bassa della schiena o da una radice nervosa irritata. L'esame aiuta a fare questa distinzione.

Procedure tipiche dal medico
- 1Il medico chiede dove fa male esattamente e con quale movimento, poi verifica mobilità, andatura e punti di pressione. Così si riesce solitamente già a distinguere se la fonte è l'articolazione, i tendini o la schiena.
- 2A seconda del sospetto segue un'indagine diagnostica per immagini: la radiografia mostra articolazione e ossa, l'ecografia i tendini e le borse sinoviali, una risonanza magnetica se necessario i tessuti molli in dettaglio.
- 3Il trattamento inizia quasi sempre in modo conservativo: fisioterapia mirata, scarico e se necessario misure antinfiammatorie secondo prescrizione medica. Una protesi articolare diventa un'opzione solo in caso di usura molto avanzata e forte disagio.
Cosa può fare lei stesso
- Scelga attività che rispettano le articolazioni come andare in bicicletta o nuotare, che gravano meno sull'anca rispetto alla corsa su superfici dure.
- Rafforzi la muscolatura di glutei e gambe che stabilizza l'anca — una muscolatura forte alleggerisce notevolmente l'articolazione.
- Riduca il sovrappeso, dove possibile: ogni chilo in meno alleggerisce l'anca ad ogni passo.
- In caso di dolore al lato esterno può essere utile non coricarsi sul fianco interessato durante la notte.
È consigliabile consultare un medico se i dolori persistono per più di una o due settimane, si ripresentano, limitano la deambulazione o disturbano il sonno notturno. Anche un dolore iniziale crescente o una mobilità in diminuzione sono buoni motivi per un accertamento.

Domande frequenti
- Il dolore all'anca proviene sempre dall'articolazione?
- No. Spesso la causa risiede nei tendini o nella borsa sinoviale sul lato esterno, e talvolta il dolore si irradia persino dalla schiena. La localizzazione precisa del dolore aiuta il medico nella distinzione.
- È meglio muoversi o riposare?
- Di regola muoversi. L'attività che rispetta le articolazioni e il rinforzo mirato sono più efficaci nella maggior parte dei disturbi all'anca rispetto al riposo assoluto, che indebolisce la muscolatura.
- Ho subito bisogno di una nuova articolazione?
- Nella stragrande maggioranza dei casi no. Una protesi articolare viene presa in considerazione solo in caso di usura molto avanzata e forte disagio. Prima si tratta sempre in modo conservativo.
Non è sicuro se e da chi dovrebbe andare? Descriva i suoi disturbi — troveremo lo studio adatto nelle sue vicinanze.
