La terapia psicodinamica parte dal presupposto che i disturbi attuali siano spesso collegati a conflitti inconsci e a esperienze relazionali precoci. Nel colloquio protetto, questi schemi interiori diventano comprensibili — e perdono così il loro potere sulla vita quotidiana. È particolarmente indicata quando le difficoltà nelle relazioni, nell'umore o nell'autostima si ripetono sempre in modo simile.
Ambiti di applicazione tipici
- Disturbi depressivi
- Schemi relazionali e conflitti ricorrenti
- Ansia e inquietudine interiore
- Problemi di autostima
- Esaurimento persistente senza chiare cause fisiche
Come si svolge
- 1Nei primi colloqui Lei descrive i Suoi disturbi e la Sua storia di vita; la Sua terapeuta presta attenzione a schemi ricorrenti e collegamenti.
- 2Insieme stabilite un focus — di solito un conflitto interiore centrale o uno schema relazionale che alimenta i disturbi attuali.
- 3Nelle sedute regolari Lei parla di ciò che La preoccupa; la terapeuta aiuta a riconoscere i collegamenti tra presente, passato e quanto accade nella terapia stessa.
- 4Con la crescente comprensione, il vissuto e il comportamento cambiano spesso gradualmente — la terapia accompagna questo processo finché quanto raggiunto non diventa stabile.
Come prepararsi
- Non è necessaria alcuna preparazione particolare — l'apertura e la disponibilità a riflettere su se stessi sono la cosa più importante.
- Porti alla prima seduta la Sua tessera di assicurato e, se disponibile, la prescrizione medica.
- È utile riflettere in anticipo su quali situazioni o schemi si ripetono nella Sua vita.
Effetti collaterali e rischi
- Il confronto con vecchie ferite può essere temporaneamente doloroso e intensificare momentaneamente i disturbi.
- Poiché il metodo va in profondità, richiede tempo — chi cerca una soluzione rapida e puramente orientata ai sintomi potrebbe essere meglio servito con un altro approccio.
- I sentimenti verso la terapeuta — vicinanza, rabbia, delusione — fanno parte del processo, ma possono irritare; parlarne è espressamente auspicato.
- Una mancanza di sintonia tra Lei e la terapeuta può rallentare i progressi; un cambio è allora legittimo.
Dopo le sedute, i colloqui continuano spesso ad avere effetto — pensieri ricorrenti, sogni vividi o emozioni agitate sono normali e fanno parte del processo. Si conceda un po' di spazio dopo le sedute intense, prima che riprenda la routine quotidiana. Si rivolga alla Sua terapeuta tra un appuntamento e l'altro se il carico emotivo aumenta notevolmente, se per giorni non riesce più a riprendersi o se compaiono pensieri di farsi del male — nelle crisi acute il numero d'emergenza 144 o Telefono Amico (telefono 143) sono disponibili 24 ore su 24.

Costi e copertura assicurativa
Come altri metodi di psicoterapia riconosciuti, la terapia psicodinamica presso psicoterapeuti psicologi è coperta dall'assicurazione di base se vi è una prescrizione medica — inizialmente di solito per 15 sedute, con possibilità di proroga. Presso psichiatri e psichiatre è coperta direttamente dall'assicurazione di base. Si applicano come di consueto la franchigia e la quota a carico dell'assicurato; le terapie più lunghe vengono verificate periodicamente. Queste sono informazioni orientative senza garanzia — in caso di dubbio, si rivolga alla Sua cassa malati.
Domande frequenti
- In che cosa si differenzia la terapia psicodinamica dalla terapia cognitivo-comportamentale?
- La terapia cognitivo-comportamentale lavora maggiormente nel qui e ora con esercizi concreti, la terapia psicodinamica cerca le radici inconsce dei disturbi. Entrambe sono riconosciute ed efficaci — quale sia più adatta dipende dalla Sua richiesta e dalle Sue preferenze.
- Devo sdraiarmi su un lettino per questo tipo di terapia?
- No. La terapia psicodinamica si svolge di norma da seduti e in colloquio diretto. Lo sdraiarsi appartiene alla psicoanalisi classica con frequenza di sedute più alta — una forma affine ma più intensiva.
- Quanto dura complessivamente una terapia di questo tipo?
- È molto individuale. Spesso si tratta di diversi mesi fino a pochi anni con sedute settimanali. L'andamento e l'obiettivo vengono verificati regolarmente insieme, e Lei partecipa alla decisione di quando è sufficiente.
- La terapia aiuta anche in caso di disturbi fisici?
- Se i disturbi fisici come esaurimento, tensioni o problemi gastrici sono collegati a un carico emotivo, la terapia può dare un contributo importante. Le cause fisiche dovrebbero essere chiarite in precedenza dal punto di vista medico.
- Cosa succede se faccio fatica a parlare?
- Questo non è un ostacolo, ma spesso fa parte del tema. La Sua terapeuta è abituata a gestire anche il silenzio e le esitazioni — il ritmo lo stabilisce Lei.
